Il ministro dello Sviluppo economico alla Festa del Fatto: “Entro il 2019 deve partire il reddito di cittadinanza”. Di Battista in collegamento dal Guatemala: “Vedremo se la Lega sarà davvero al 30%”.

ROMA – “Siamo a un bivio al quale si sono trovati i governi degli ultimi venti anni: scegliere se ascoltare un’agenzia di rating, che legittimamente fa il suo lavoro, o mettere al centro di cittadini. Le due cose non devono andare una contro l’altra, ma nel caso sia così sceglieremo sempre gli italiani. Non pensiamo di rassicurare un’agenzia di rating e i mercati e pugnalare gli italiani alle spalle”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, intervistato da Peter Gomez nel corso della festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, risponde in merito al giudizio espesso sull’Italia dall’agenzia di rating Fitch.

Nel corso dell’intervista, il vicepremier spazia a trecentosessanta gradi su vari temi, attento a non creare crepe nel governo: dal reddito di cittadinanza ad Autostrade, dalle grandi opere al caso Regeni. Più duro nei toni nei confronti della Lega è invece Alessandro Di Battista, che interviene in collegamento dal Guatemala e rimarca le differenze del M5s. Sul tema migranti, innanzitutto: “Per il M5S l’Africa non vuole accoglienza, non vuole passerelle… Questa è la battaglia del M5S ed è diversa nelle modalità e nei toni dalla Lega”, afferma l’ex deputato grillino. E su Tap e Tav aggiunge: “Il M5s non si è ammorbidito, ma è compito e dovere di una forza del 32% convincere il socio di minoranza del governo”. Infine, in riferimento alle prossime europee, conclude: “Non leggo i sondaggi, ma vedremo se la Lega sarà davvero al 30%…”.

• FLAT TAX E REDDITO DI CITTADINANZA PRIORITA’

“Flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero sono le tre priorità su cui ci siamo trovati subito – spiega Di Maio –  e le dobbiamo portare avanti perché rappresentano tre categorie di cittadini che sono rimasti indietro per troppo tempo. Gli faremo tornare il sorriso”. Nel 2019 deve partire il reddito di cittadinanza”, continua,  e nella legge di bilancio “dobbiamo mettere le coperture per consentire almeno a 5 milioni di persone in povertà assoluta di essere reinserite nel mondo del lavoro”.

• AUTOSTRADE

Per quel che riguarda l’annunciata decisione del governo di revocare le concessioni ad Autostrade dopo il disastro di Genova, Di Maio rassicura che “siamo a buon punto per la revoca delle concessioni”. Poi sottolinea: “A tanti giorni dal crollo di ponte Morandi non ho ancora sentito una parola dei Benetton. È un fatto di umanità. A gente con questa disumanità non metterei in mano nemmeno questa sedia, figuriamci le autostrade su cui viaggiavano gli italiani”.

• GRANDI OPERE

Quanto alla realizzazione del gasdotto Tap, il ministro dello Sviluppo economico ribadisce: “Siamo stati No Tap e rimaniamo tali”. Ma assicura: “Troveremo una soluzione con la Lega”.

• MIGRANTI

Sul tema dell’accoglienza dei migranti, Di Maio si riferisce alle truffe scoperte nel settore: “Da ora in poi tutto il sistema di accoglienza deve rendicontare i soldi spesi. L’emergenza è ancora l’immigrazione fuori controllo causata da chi fa business. Questo è il fallimento di un sistema fatto non per aiutare, ma per fare soldi che poi sono finiti nelle casse dei partiti”.

• CASO REGENI

“Si potranno normalizzare i rapporti con l’Egitto di al-Sisi solo dopo una svolta sul caso Regeni”, ribadisce il vicepremier, altrimenti “si tornerà nei rapporti come erano prima”.

Fonte: laRepubblica.it (qui)

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