La Lega rischia di scomparire per assenza di fondi. Fra due giorni il Tribunale di Genova dovrà pronunciarsi in merito al sequestro dei fondi del Carroccio per una somma pari a 49 milioni di euro, in base ad una sentenza di primo grado che ha condannato l’ex segretario Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito per truffa ai danni dello Stato. Se la sentenza sarà confermata, come paventato da Giancarlo Giogetti numero due di Salvini, il partito chiuderà i battenti. Secondo indiscrezioni Salvini sarebbe pronto a lanciare in campo un nuovo soggetto politico senza escludere la possibilità di dar vita ad un partito unico del centrodestra. Tutto questo mentre dal Pd, il candidato segretario Nicola Zingaretti e l’ex ministro Dario Franceschini, hanno auspicato la ripresa di un dialogo con il M5S. Lo Speciale ne ha parlato con il filosofo Paolo Becchi.

Che ne sarà della Lega? Si rifonderà e come?

“Non credo che il cinque settembre arriverà automaticamente una decisione sfavorevole alla Lega da parte del Tribunale di Genova. Per altro la motivazione della Cassazione che ha rinviato la decisione al Riesame, si presenta molto discutibile dal punto vista giuridico con una confusione fra due tipologie di confisca molto diverse fra di loro. La responsabilità di due sole persone poi non può essere addebitata ad un intero partito e anche su questo si dovrà ragionare. Se invece come molti danno per scontato la decisione sarà sfavorevole, allora penso sia legittimo ipotizzare un attacco a tenaglia contro il governo. Da un lato avremmo infatti l’inchiesta in corso contro il ministro dell’Interno per la vicenda della nave Diciotti e quindi su una questione strettamente inerente l’azione di governo, dall’altro una decisione che di fatto andrebbe a togliere ossigeno ad uno dei soci di questo Esecutivo”.

Quindi cosa farà Salvini?

“Sicuramente non potrà rinunciare al nome Lega. Avendo già tolto dal simbolo la parola Nord, è evidente come il partito odierno sia in perfetta discontinuità con la Lega Nord di Bossi, quella cui si addebita la presunta truffa ai danni dello Stato. Non c’è bisogno a mio giudizio di cambiare ancora una volta denominazione, peggio ancora rinunciando al termine Lega come si è ipotizzato da più parti. Cambiare nome perché lo impone la magistratura sarebbe un errore incredibile dopo gli sforzi fatti per trasformare un movimento a carattere regionalistico in un grande partito nazionale e sovranista”.

E’ tornato alla ribalta il partito unico del centrodestra. Fantasia o realtà?

“Il partito unico c’è già, dal punto di vista dei consensi è la Lega. Non ha senso fare un partito unico con quel che resta di Forza Italia o di Fratelli d’Italia. Li sta già risucchiando Salvini. Poi credo inutile oggi parlare di partito unico del centrodestra, perché centrodestra e centrosinistra non esistono più. Serve creare nuovi poli, e Salvini ha già dato vita all’idea di un blocco sovranista, o Lega delle Leghe. Alle prossime elezioni europee i voti del centrodestra andranno in maggioranza al Carroccio senza passare da Fi o FdI. anche perché si vota con il sistema proporzionale puro, quindi non avrebbe senso andarsi a mischiare con altri, Forza Italia su tutti”.

Intanto però dal Pd è ripartito il pressing sul M5S, Zingaretti e Franceschini hanno detto che è necessario impedire il rafforzamento dell’asse 5S-Lega, anche se altri come Calenda frenano. Questo potrà mettere in difficoltà il governo considerando anche la posizione sempre più discordante di Fico?

“Sono convinto che fino alle elezioni europee Salvini e Di Maio cercheranno di convivere. Mentre Salvini però può contare su un partito omogeneo che ormai controlla in maniera quasi scientifica e senza opposizione interna, nel M5S i problemi non mancano. E’ evidente che Di Maio non riesce a controllare tutto e tutti. C’è l’area di Fico che non segue la linea del capo partito, anche se non credo abbia un largo seguito. Nell’inchiesta contro Salvini sulla Diciotti, Fico è partito sparando alzo zero ma poi si è dovuto calmare quando probabilmente si è reso conto che i numeri per mettere in difficoltà il governo ed imporre la sua linea non c’erano. Non penso che il Pd possa riuscire nell’intento di dividere questa maggioranza, anche perché non hanno da proporre nulla di meglio in cambio, e Di Maio non è così stupido da cadere nella trappola. Lui ha tutto l’interesse a tenere in piedi l’alleanza con Salvini. Penso che invece i problemi veri per l’Esecutivo arriveranno dall’esterno”.

Ossia?

“Dalla Libia per esempio. Quello che sta succedendo a Tripoli è molto pericoloso. Ci sono analogie incredibili con il 2011. Sette anni fa prima di arrivare alla caduta del governo Berlusconi con l’arma dello spread, c’era stata la guerra in Libia voluta dalla Francia e il rovesciamento di un governo amico, quello di Gheddafi, con il quale avevamo raggiunto un accordo per bloccare le partenze dei migranti. La regia, oggi come allora, è francese. Ieri una nostra ambasciata ha subito un attacco, seppur senza conseguenze di rilievo, nel silenzio del nostro ministro degli Esteri. Che aspetta ad intervenire? Sembra che alla Farnesina ci sia la Mogherini”.

Quali rischi possono arrivare dalla crisi libica e dal tentativo degli eserciti ribelli di rovesciare il premier Serraj?

“La Francia si sta riprendendo la Libia e a noi toccheranno tutti i migranti. Se Serraj, con cui Salvini ha raggiunto un buon accordo, sarà fatto fuori e al suo posto arriverà un governo filo francese, ci ritroveremo da capo a dodici, i nostri accordi stracciati e gli immigrati lasciati liberi di scappare verso l’Italia. Se poi come si paventa i francesi si mangeranno anche Unicredit, davvero nessuno potrà salvarci dall’ attacco dei mercati attraverso lo spread. Come allora anche oggi dalla Libia potrebbe partire la tempesta perfetta. Tutto il resto sono solo strumenti di distrazione di massa. Sottovalutare questi aspetti potrebbe rivelarsi molto rischioso”.

Fonte: lospecialegiornale.it (qui)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.