Una seduta del Consiglio comunale di Montichiari, quella di ieri sera, che non ha sortito particolari sorprese. Il primo punto all’ordine del giorno relativo all’autorizzazione del Comune alla Società partecipata CBBO Spa a partecipare al bando per l’acquisto delle quote della Società Co.g.e.s. (società pubblica) e alla  eventuale successiva fusione con la stessa, ha ottenuto il voto dell’unanimità. I temi più caldi sono state le due petizioni presentati dai cittadini (e sostenute dalle opposizioni consiliari). Argomenti che hanno generato una discussione sorda, ma anche monotona ed a tratti surreale.

Il presidente del Consiglio comunale, Civera,  eletta con i voti di Forza Italia, ma ora a sostegno della maggioranza di Fraccaro, ha illustrato gli argomenti leggendo le singole petizioni, premettendo che le medesime sarebbero state trattate, ai fini dei lavori del Consiglio comunale, con le regole previste per le mozioni in quanto Statuto comunale e Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, per altro rivisitato all’Amministrazione di centrosinitra, non contemplavano le modalità specifiche per le petizioni, ne tanto meno la possibilità dei cittadini firmatari (ad esempio il primo firmatario) di poter intervenire nell’aula consiliare per argomentare le motivazioni e le finalità dell’iniziativa.

Dopo la lettura della prima petizione, quella relativa alla realizzazione della Casa della Musica nell’immobile della ex Biblioteca comunale. Il Sindaco e la sua maggioranza non sono venuti meno alle aspettative della vigilia. Scontata è stata l’autodifesa d’ufficio dell’opera pubblica voluta dall’Amministrazione comunale, tanto che tutte le criticità emerse nella fase di avvio dell’iter dell’intervento, a loro dire,  sono state affrontate e risolte. Anche se quanto accaduto al Velodromo comunale, ancora sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, dove il Comune non ha rinnovato i certificati di agibilità e consentito, nonostante tutto, le manifestazioni sportive,  certamente non ci tranquillizza nella capacità degli amministratori di stare come si suol dire “sul pezzo”.

E così inizia lo storytelling del governo del cambiamento, come il Sindaco ama definire la propria amministrazione, e sottolinea come lui non ci sta con il fatto di dire che la discussione in consiglio comunale è una pantomima. Perchè l’occasione, a suo dire, è anche utile per ribadire la scelta già fatta. Giustamente l’iter è stato avviato, prosegue, non si ferma, ma soprattutto non può attendere nemmeno la discussione dei rappresentanti dei cittadini nella sede naturale cioè il consiglio comunale. Che lo stesso primo cittadini reputa l’unica sede naturale per la discussione. Anche se ai cittadini monteclarensi che hanno sottoscritto e presentato le petizioni è proibito intervenire nella sede consiliare. Ed a tal proposito non si deve dimenticare che in sede di Commissione consiliare i consiglieri commissari hanno discusso per ben 40 minuti circa l’opportunità che rappresentati dei firmatari le petizioni potessero intervenire per rappresentare le proprie ragioni.

Ma il Sindaco Fraccaro affronta anche il merito delle criticità, legate prevalentemente al fattore rumore. Ed in merito è laconico e tali criticità le definisce “stucchevoli” perché i problemi sono stati affrontati e risolti. E si limita a rassicurare i cittadini residenti vicini all’immobile che sarà ristrutturato quasi come un credo fideistico alle parole rassicurazioni, ma che noi giudichiamo, dai precedenti noti, poco credibili. Tanto che il consigliere comunale di maggioranza Danzì mette le mani avanti e afferma di essere consapevole che se vi daranno problemi si vedranno poi e che la sua lista sarà disponile ad ascoltare i cittadini se ci saranno criticità. Un bell’atto di fiducia nei confronti del Sindaco.

L’Assessore ai Lavori pubblici Morandi, che non interviene nel merito delle tecnicality dell’opera, come avrebbe dovuto per competenza, ma si è sentita in dovere di interviene al dibattito farsa, in particolare, sulla determinazione del dirigente di indizione del bando di gara proprio il giorno stesso del Consiglio comunale.

Proprio quell’avviso pubblico del bando di gara della determina del dirigente dell’assessorato ai lavori pubblici che proprio la Morandi dice di sovrintendere. L’Assessore Morandi si lascia trasportare da un racconto surreale, evidenzia come la determina tempestivamente pubblicata il giorno stesso del consiglio comunale, non interferisca, con il rispetto dei cittadini. Perché? A suo dire, l’opera è stata indicata negli atti di programmazione ed a più riprese con variazioni al bilancio. Come dire ci sono state già opportunità di discussione nel merito. E che il progetto esecutivo è già stato approvato (dalla Giunta comunale n.d.r.). Le procedure del bando di gara sono state avviate con l’indagine di mercato. Avremmo dovuto attendere i sei mesi della petizione? Quando il consiglio ha potere decisionale? A che pro si è aspettato fino ad ora per la petizione?

Ora la responsabilità della loro mancanza di rispetto per i cittadini che hanno sottoscritto la petizione è dovuta al fatto che sia stata presentata nei tempi che loro definiscono non corretti. Allora perchè non hanno regolamentato la materia?

Ma i quesiti dell’Assessore Morandi li lasciamo alla sua mancanza di sensibilità poco incline a sopportare questo istituto di partecipazione vissuto quasi con fastidio. Che i cittadini possano e debbano partecipare è stato liet motive della serata, ma guai a pensarla diversamente dai c.d. democratici. Democratici sulla carta che si appellato alla loro presunta superiorità morale. Loro che hanno promesso Comitati di quartiere, per altro istituiti senza il rispetto della Costituzione, a cui non hanno affidato alcun potere decisionale reale. Loro che hanno parlato di bilanci partecipati, ma che rifiutano i suggerimento dei cittadini perchè non condividono le richieste. Loro che rivendicano la legittimità a governare solo perchè hanno il mandato dagli elettori di governare, proprio perchè sentono che la diffidenza dei cittadini verso la loro politica cresce sempre più.

L’opposizione consiliare, dal canto proprio, con il consigliere comunale Tiraboschi ha evidenziato la preoccupazione dei cittadini e la contrarietà sulla posizione dell’amministrazione comunale. E ricorda quanto avvenuto in commissione sulle resistenze di parte del centro sinistra a far intervenire i cittadini sottoscrittori. Inoltre come le criticità tecniche, come l’impossibilità di insonorizzate completa dell’immobile dell’ex Biblioteca sia stato evidenziato proprio dai tecnici auditi.

Il Vice Sindaco Rodella, si improvvisa Assessore ai Lavori pubblici e si inoltra su questioni relative alle motivazioni dell’intervento e sui risparmi presunti dell’opera prevista dalla Giunta Fraccaro, rispetto alle proposte delle precedenti Giunte Rosa e Zanola, senza tener conto che gli interventi ipotizzati non potevano essere paragonati perchè differenti. Ma la convenienza economica, sentendo i ragionamenti degli amministratori monteclarensi, è da attribuire al fatto che si riduce l’entità delle opere (che giustamente prefigurano anche minore costo virtuale rispetto a diverse programmazioni anche passate). Ma la chicca è quella di definire che la spesa è virtuosa perché il Comune non pagherà l’affitto di 16.500 euro all’anno per gli attuali locali destinati all’uso da parte della Banda musicale. Come dire non conta come si spendono e per cosa, ma visto che risparmia altra spesa che nulla ha a che vedere con l’opera che si vuole realizzare, quella spesa è per definizione virtuosa. E tale ragionamento non è nemmeno commentabile. Tanto meno perchè proferito da un amministratore locale.

E’ lo stesso Vice Sindaco, che in relazione ai problemi relativi al sonoro, annuncia uno stanziamento di 90 mila euro. E così ci aiuta a definire che il problema sollevato dai cittadini è reale. Quantificabile in almeno 90 mila euro. Come dire su un’opera pubblica di 870 mila euro, che dovrebbe portare benefici alla comunità, questa Amministrazione riesce a creare 90 mila euro di problemi e disagi ai cittadini residenti ancora prima di iniziare. Un affarone.

A sostegno della petizione interviene anche il consigliere di minoranza Togni che stigmatizza come il punto (la petizione n.d.r.) non dovrebbe essere discusso, in quanto con una determina dirigenziale è stato dato avvio al bando per i lavori di ristrutturazione dell’ex Biblioteca. Questa sera la discussione non ha alcun senso. È una presa in giro.

Se il consigliere di maggioranza Rocchi enfatizza che la validità della scelta perché più economica rispetto al passato. L’Assessore al Bilancio Baratti ammette che qualche disturbo possa esserci.

Mentre Pezzaioli, sempre dai banchi dell’opposizione, in merito all’insonorizzazione ribadisce che i problemi non sono inventati dall’opposizione, ma è il tecnico che ha posto le questioni di criticità.

In fine arriviamo all’esplicitazione del pensiero unico e della superiorità dell’intellighenzia democratica. La riassume il consigliere di maggioranza Ferrari il quale ricorda che la petizione è stata presentata da tre figure politiche. La valenza della petizione è strumentale. Nella sintesi la maggioranza accusa l’opposizione di aver cavalcato il malcontento e di aver coinvolto cittadini che hanno sottoscritto la petizione in buona fede. Come dire i cittadini che hanno firmato sono ingenui, ma per fortuna ci siamo noi “democratici illuminati” che facciamo opere che creano disagi invece di facilitare la vivibilità e la serenità dei cittadini.

Con 10 voti contro 5 la Petizione è respinta dal Consiglio.

Il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato la modifica della Piazza Teatro finalizzata anche alla realizzazione futura di parcheggi. Ma sul tema emerge tutta l’ambiguità del Sindaco in quanto sostiene che non siano previsti i parcheggi,  ma non li esclude per il futuro. Una scelta che per ora sembra solo cambiare quanto realizzato dall’Amministrazione del Sindaco Rosa, quasi per cruccio ideologico. E di lasciare intendere che i parcheggi potranno essere realizzati successivamente Soprintendenza permettendo.

Sul tema l’Assessore ai Lavori pubblici Morandi ribadisce che il progetto di riqualificazione della piazza Teatro non riguarda parcheggi. Mentre per Fraccaro l’opera è per l’amministrazione prioritaria è strategica, perché recupera per spazi culturali ed eventi all’aperto. I parcheggi non sono previsti ma questo non significa che siano esclusi. Rigetta la morale sulla partecipazione. Gli fa eco il Vice Sindaco Rodella che ribadisce come l’opera è già stata sottoposta al vaglio degli elettori  (nel 2014 n.d.r), per poi lasciarsi andare al solito “pistolotto” sulla trasparenza e la partecipazione rispetto alle amministrazioni passate. Una ossessione quella di questi amministratori che vogliono sempre forzatamente confrontarsi con le precedenti amministrazione dei Sindaci Rosa e Zanola. Quasi una malattia, un senso politico di inferiorità non troppo celato. Ma proprio su tema della partecipazione il Vice Sindaco, come lo stesso Sindaco Fraccaro inconsapevolmente si sono abbandonati a critiche che si sono rivelate veri e propri boomerang politici. L’osservatore ha potuto constatare che essendo gli istituti di partecipazione anche una strumento di coinvolgimento dei cittadini, la sensibilità dell’opposizione ad assecondare le richieste dei cittadini è stata stigmatizzata, ma in realtà è un fatto di apertura e non di chiusura. Certamente perchè è parsa più una chiara lezione ai consiglieri di minoranza del passato, che ora siedono nella Giunta comunale o nei banchi della maggioranza consiliare, che non riuscirono a coinvolgere i cittadini, per proporre soluzioni migliorative. Ma tale politica dai banchi dell’opposizione, gli stessi che oggi siedono tra le fila della maggioranza, non l’hanno esercitata coinvolgendo i cittadini come sarebbe stato loro diritto. Una politica dell’apertura ai cittadini impedita, non tanto per veti o limitazioni delle maggioranze leghiste, ma per l’incapacità di interpretare le esigenze dei cittadini.

Il consigliere dell’opposizione Tiraboschi evidenzia la contrarietà alla realizzazione dei parcheggi per la Casa della Musica. 300 mila euro che vengono buttati al vento per ripicca e farà perdere uno spazio verde nel centro del paese. Mentre Togni ribadisce che, come gruppo di minoranza, non siamo contrari alla riqualificazione. Il precedente progetto relativo ai mini alloggi per anziani è stato stralciato dalla sua Amministrazione che non ha ritenuto di proseguire con il progetto sostituendo le entrate da sanzioni per escavazione abusiva con esigibilità problematica con mutui ed in tal caso non si sarebbe perso il finanziamento regionale già ottenuto. Sull’Ufficio tecnico il consigliere Togni evidenzia come le difficoltà degli uffici sono a carico dell’amministrazione, perchè le azioni per migliorare l’efficienza competono alla Giunta comunale. Nessun rimprovero ai dipendenti, ma una vostra carenza che non garantisce l’ufficio tecnico delle risorse interne sufficienti per operare correttamente. Ribadisce la non condivisione dell’opera di realizzazione dei parcheggi.

Anche la petizione relativa a Piazza Teatro viene respinta dalla maggioranza del centrosinistra.

Infine una chiosa, perché non attivare le manutenzioni necessarie nelle scuole monteclarensi invece di sperperare risorse per opere non urgenti?

Delle 4.000 scuole in Italia a rischio, 5 sono a Montichiari… ma il Sindaco ed il PD pensano alla Casa della Musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.