Il Cavaliere torna a difendere la sua vecchia creatura. Ma il futuro degli azzurri è sempre più condizionato da ruolo di Salvini.

ROMA. Parla nel giorno della sentenza che condanna la Lega al sequestro dei fondi, dopo la sentenza del Tribunale del riesame. Silvio Berlusconi interviene sul tormentone del partito unico del centrodestra, e lo fa per negare l’ipotesi:  “Continuo a leggere su molti giornali notizie sulla nascita di un ipotetico partito unico del centro-destra. Non ho ritenuto neppure necessario smentirle, fino ad oggi, perché la realtà dei fatti mi pareva sufficiente a renderne evidente l’assoluta mancanza di fondamento. Da mesi stiamo lavorando in tutt’altra direzione, per un rilancio, una riorganizzazione, un rinnovamento profondo di Forza Italia”.

Il Cavaliere esce così da un lungo silenzio, da un’estate trascorsa lontano dei riflettori politici. E lo fa probabilmente su sollecitazione anche dei più stretti collaboratori. Perché partito unico, oggi – con la Lega che vola oltre il 32 per cento nei sondaggi e gli azzurri ben sotto le due cifre – significherebbe di fatto un’annessione da parte del Carroccio. Tra l’altro si rincorrono anche le voci – smentite ufficialmente da Salvini – di un nuovo contenitori per la Lega che potrebbe facilitare l’operazione. Ma è chiaro che l’orizzonte per Berlusconi resta sempre quello della coalizione: “Naturalmente la nostra prospettiva politica rimane il centro-destra, che anzi vogliamo far ripartire,  ma abbiamo ben chiaro il nostro ruolo politico – ben diverso da quello di altre forze della coalizione – e soprattutto i nostri valori di riferimento, la nostra identità, la nostra storia orgogliosamente liberale, la nostra concezione dell’impresa come nucleo vitale della società, i nostri programmi che hanno dettato quello della coalizione con cui ci siamo presentati agli elettori pochi mesi fa”.

In effetti nei giorni scorsi si è tornati a parlare di una riapertura di dialogo tra Berlusconi e Salvini sul caso della Rai, e in particolare sullo stop al nome di Marcello Foa come presidente. Salvini nei giorni scorsi ha confermato che sul nome di Foa non ha assolutamente cambiato idea. E dopo un incontro tra il leader del Carroccio, Tajani e Gasparri, sono risalite le quotazioni di una trattativa. Ma l’ipotesi più probabile è che i forzisti vogliano ampliare l’orizzonte del negoziato. E inserire le prossime scadenze elettorali – le amministrative in Abruzzo, Basilicata, Trentino, Sardegna – in un dialogo sul futuro del centrodestra. D’altra parte le fughe in avanti dei mesi scorsi – l’intenzione leghista di andare alle elezioni in solitudine, come detto dal segretario regionale abruzzese Bellachioma – sembrano essere in parte rientrate. Ma la strada del dialogo tra Lega e Forza Italia, nonostante l’asse garantista sviluppato in chiave anti-magistratura (prima la Diciotti, poi i fondi del Carroccio), non sembra in discesa.

Fonte: laRepubblica.it (qui)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.