La Guardia di finanza e la polizia di Brescia hanno arrestato un cittadino del Bangladesh di 20 anni, richiedente asilo in Italia, per il reato di apologia di terrorismo. Le forze dell’ordine, monitorando un profilo Facebook utilizzato per la propaganda del terrorismo di matrice islamica, sono risalite al ventenne. Esaminando gli sfondi delle fotografie postate, hanno individuato la struttura di accoglienza dei richiedenti asilo politico che ospitava il giovane in provincia di Brescia. L’uomo è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare a Montichiari. I contenuti postati hanno mostrato nel corso del tempo una crescente adesione all’Isis e un percorso di radicalizzazione. Ad esempio, il ragazzo ha pubblicato sul proprio profilo frasi propagandistiche come ‘I need war…ho bisogno di guerra’, ‘il paradiso mi attende’, ‘blood boy’, ‘la morte aspetta tutti’, ‘felice giorno della morte’ e frasi inneggianti agli attentati del 4 giugno 2017 a Londra, del 17 agosto a Barcellona e del primo novembre a New York.

Salvini: “Aspetto scuse dai buonisti”

“Arrestato 20enne del Bangladesh richiedente asilo: è accusato di apologia di terrorismo. Ringrazio Polizia di Stato e Guardia di Finanza. A questo punto aspetto le scuse a 60 milioni di italiani da parte di quei buonisti che hanno aperto i porti e svuotato i portafogli dei cittadini. Da parte mia, non mollo: il Decreto immigrazione e’ in arrivo”. E’ quanto dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

E sulla notizia dell’operazione antiterrorismo consusasi a Montichiari, interviene anche il Sindaco di Montichiari, Mario Fraccaro (centrosinistra), il quale  ha voluto dire la sua. Oltre a rimarcare la solita retorica dell’integrazione (palesemente fallita) e ad esternare i ringraziamenti (dovuti) ai protagonisti dell’operazione (Guardia di Finanza e Polizia di Stato), le dichiarazioni del primo cittadino sembrano indurre, il lettore ad intendere che l’Amministrazione comunale abbia in qualche modo compartecipato al successo dell’operazione antiterrorismo. Una vera e propria fake news istituzionale. Infatti per ammissione dello stesso Sindaco, del coinvolgimento della Polizia locale, ne è stato informato solo successivamente e per altro limitato, non ad attività sul campo, ma per il semplice trasferimento di informazioni detenute nelle attività di monitoraggio per altro richieste dalla Prefettura di Brescia. Appare chiaro che tali informazioni, seppur trasmesse, non sono state determinanti per l’individuazione del bengalese arrestato per apologia di terrorismo a Montichiari.

Infatti, come è riportat0 dal sito all news della Rai l’individuazione del richiedente asilo è avvenuta “Esaminando gli sfondi delle fotografie postate, hanno individuato la struttura di accoglienza dei richiedenti asilo politico che ospitava il giovane”.

Pertanto, invece di tentare di intestarsi meriti inesistenti, il Sindaco Fraccaro, dovrebbe invece scusarsi per aver assecondato la politica delle porte aperte ed indiscriminate, imposte dal locale Partito democratico, e per aver esposto, in questo modo, i monteclarensi a potenziali azioni scellerate e imprevedibili. Episodi che non si verificheranno solo grazie all’attività di indagine delle forze dell’ordine dello Stato.

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Fonte: rainews.it (qui)

 

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