Dopo circa un mese dalle sue ultime dichiarazioni in merito al Velodromo comunale, posto sotto seguestro dall’autorità giudiziaria per la mancanza dell’obbligatorio certificato antincendio, il Sindaco Fraccaro, attraverso un post sulla sua pagina Facebook annuncia novità, ma soprattutto di aver lavorato, sicuramente alacremente, in questo mese di silenzio. Un sopralluogo con i tecnici di Regione, Coni, Federazione ciclistica italiana e la Provincia. Ed annuncia novità. 

post Sindaco

La sollecitazione al Sindaco è partita da questo blog, quasi un settimana fa con un post dal titolo (qui)

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Oggi sulla stampa locale, un articolo a firma di G. Frosio, pubblicata sul sito giornaledibrescia.it (qui) dal titolo: “Velodromo, il Comune investe 120mila euro per l’impianto“.

L’obiettivo principale è facile da indicare: rimettere in sesto il velodromo di Montichiari. E il Comune è pronto a impegnarsi anche a livello economico, stanziando 120mila euro.

Piccolo passo avanti nella vicenda che vede coinvolto l’impianto monteclarense in seguito al vertice che mercoledì 12 settembre ha coinvolto Comune, Coni, della Federazione italiana ciclismo e Regione Lombardia.

Dall’articolo del Giornale di Brescia viene dato conto dell’incontro tecnico, molto proficuo, come dichiarato dal Sindaco Fraccaro, in cui è stata ribadita la volonta degli enti intervenuti a fare la prioria parte ed a sottoscrivere una convenzione con gli impengi di tutti gli attori instituzionali coinvolti. Ma anche questa è una non-notizia tenuto conto che l’ipotesi di sottoscrizione di un’accordo era già stato ventilato ad agosto.

Una convenzione da sottoscrivere di cui non si ha alcuna traccia, ma che probabilmente dovrà essere più propriamente un Accordo di programma tra gli enti intervenuti negli incontri svoltisi in Regione Lombardia. Ma chi deve redigere l’accordo? Forse è il proprietario dell’impianto. Ma che in questo momento è in attesa.

Ma forse una novità c’è e riguarda l’impegno ad effettuare un progetto da parte del Coni evitando di incaricare altri professionisti.

Ma anche questa in realtà non è una notizia. Perchè?

Semplice, il 17 luglio scorso, mentre era in corso l’ennesimo scontro politico sul Velodromo, dove l’attuale amministrazione di centrosinistra contestava alle precedenti amministrazioni responsabilità pretestuose, utili a elevare cortine fumogene per coprire le mancanze dell’attuale Giunta sul mancato rinnovo delle certificazioni di sicurezza richieste dai Vigili del Fuoco, il Consigliere comunale dell’opposizione Marco Togni (Lega) si recava in Regione Lombardia. Lo scopo della missione era quello di creare le precondizione per una collaborazione tra enti (Regione, Coni, Federazione ciclisti italiani) e il Comune di Montichiari finalizzata a risolvere il problema delle criticità del Velodromo monteclarense, per troppo tempo conosciute dalla Giunta Fraccaro, ma lasciate senza risposte e relativo peggioramento delle condizioni della struttura.

Nel post su Facebook, Togni, il 18 luglio scorso, riferiva in merito all’incontro in Regione Lombardia:

“Stamattina vista la grave situazione del velodromo da ieri posto sotto sequestro, ho contattato l’assessore allo sport della Regione Martina Cambiaghi prontamente mi ha potuto ricevere ed in mattinata, insieme ad gestori dell’ASD Energy, siamo stati ricevuti dall’assessore e dai funzionari.

Da quando la Regione è venuta in visita l’8 di giugno al velodromo, il comune non si è più fatto sentire.

La Regione ha ribadito la propria disponibilità ad intervenire ma vista la situazione di stallo in cui ci si trova, ho chiesto all’Assessore Cambiaghi di farsi promotrice della convocazione di un tavolo istituzionale con Comune di Montichiari e CONI al fine di trovare nel minor tempo possibile una soluzione tecnica supportata da un accordo di programma.

Il presidente della federazione ciclismo Renato Di Rocco ha già garantito che il CONI è pronto a mettere a disposizione il proprio personale tecnico per la progettazione.

Sono molto soddisfatto della disponibilità di intervento della Regione che già dalla prossima settimana è disponibile a convocare i vari soggetti.

La soluzione va trovata al più presto anche se sicuramente non sarà attuabile fino alla primavera del prossimo anno.

Viene da consigliare al primo cittadino, che vista la rilevanza dell’impianto ed i riflettori presenti sulla questione, sarebbe buon auspicio, che si impegni per una informazione settimanale alla cittadinanza. Un segno di trasparenza, ma anche di vera proattività di un’amministrazione comunale spesso a ruota o passiva rispetto agli altri interlocutori.

Un pensiero su “Velodromo chiuso, Fraccaro senza novità, dopo circa un mese di silenzio, presenta alcune non-notizie.

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