La riforma delle Banche di credito cooperativo voluta dal Governo Renzi-Gentiloni su indicazione dell’Unione europea e della Banca Centrale Europea. Il punto di vista di Valerio Malvezzi.

Proprio questa riforma funzionale alle grandi corporation bancarie è oggetto di tutela del Governo Conte che su impulso della Lega ha l’obiettivo di riportare le Banche di credito cooperativo alla funzione mutualistica e cooperativa al servizio dei territori. Anche la Banca di Credito Cooperativo di Montichiari, la BCC del Garda, rischia di essere fagocitata dai grandi istituti.

Il premier ha confermato anche l’intenzione di procedere con la separazione tra banche di investimento e di credito al pubblico. Nelle scorse settimane, la Lega ha presentato due mozioni in Camera e Senato per impegnare il governo a rinviare, senza limiti temporali, il termine per la costituzione della capogruppo dei futuri poli di credito cooperativo.

Il governo Conte rivedrà la disciplina su banche popolari e credito cooperativo. La volontà di intervenire sul settore è stata annunciata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella replica ai deputati nel corso del dibattito alla Camera sulla fiducia da accordare al suo esecutivo. Il premier ha aggiunto quindi un nuovo tassello a uno dei punti programmatici del contratto di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle ossia la separazione tra banche d’investimento e gli istituti di credito al pubblico, per quanto riguarda sia l’ambito di attività sia i livelli di sorveglianza.

In particolare il presidente del Consiglio ha fatto riferimento alle banche con un forte radicamento territoriale, che finanziano piccole e medie imprese locali. Agganciandosi a questo passaggio Conte ha quindi parlato della volontà di rivedere i recenti interventi in materia bancaria. Va ricordato che nelle scorse settimane, la Lega ha presentato due mozioni in Camera e Senato per impegnare il governo a rinviare, senza dare limiti temporali, il termine per la costituzione della capogruppo dei futuri poli di credito cooperativo.

In una nota congiunta, i presidenti di Federcasse (l’Associazione Nazionale delle BCC e Casse Rurali) Augusto dell’Erba e della Confederazione delle Cooperative Italiane Maurizio Gardini, in merito alle dichiarazioni di Conte relative all’ipotesi di revisione dei provvedimenti normativi riguardanti il Credito Cooperativo italiano, fanno sapere di essere disponibili, «come nelle precedenti stagioni di riforma», a dare «in caso di iniziative legislative, il nostro apporto costruttivo alla migliore definizione possibile di eventuali nuovi assetti normativi. La categoria è oggi impegnata a costruire Gruppi Bancari Cooperativi solidi ed efficienti, come previsto dalla normativa in vigore. L’obiettivo del Credito Cooperativo è comunque quello di accrescere la capacità di servizio di ciascuna BCC all’economia reale ed allo sviluppo responsabile delle comunità locali, salvaguardando e valorizzando la finalità mutualistica»

Fonte: milanofinanza.it (qui), byoblu.com (qui)

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