Ora saranno i vertici della Lega monteclarense a decidere il nome del candidato Sindaco che guiderà l’alleanza che sarà costruita per le elezioni amministrative del 2019.

Sono almeno due, in casa Lega, i nomi dei possibili candidati in vista delle elezioni amministrative per individuare il nome del Sindaco uscente Mario Fraccaro. Dopo l’annuncio della disponibilità dell’ex primo cittadino Gianantonio Rosa, infatti, un altro autorevole nome del Carroccio locale ha comunicato la sua disponibilità, già anticipata al Carroccio lo scorso luglio. Si tratta del capogruppo del partito Marco Togni, che siede in consiglio comunale da circa 20 anni e che non ha mai svolto ruoli negli esecutivi Rosa e Zanola.

L’ex Sindaco Rosa – dopo i 22 anni della giunta Badilini – era stato eletto con una netta affermazione nel 1999 e successivamente riconfermato nel 2004. Nel 2009 aveva sostenuto Elena Zanola eletta primo cittadino nonostante la frattura con la Lega Nord. Ora Rosa consegna alla Lega la propria disponibilità per un nuovo mandato.

Negli ultimi mesi diversi sono stati i nomi in circolazione, ma ufficialmente sono solo due gli esponenti disponibili e la Lega monteclarense  si trova ora davanti ad un bivio perchè è chiaro che Rosa e Togni hanno visioni e progetti per il futuro molto diversi.

La scelta del candidato Sindaco è stata rivendicata dalla Lega monteclarense essendo nell’ambito del centrodestra il partito più consistente. Una scelta che condizionerà sicuramente la fisionomia progetto di amministrazione, sia per contenuti che per il perimetro politico che avrà.

Rosa si è limitato ad alcune dichiarazioni sul quotidiano BresciaOggi del 29/09/2018.
“Ho dato la disponibilità a una mia candidatura, ma il mio nome è stato inserito in una lista in cui sono state indicate altre personalità. Dovranno essere il direttivo del partito e la sezione a scegliere il miglior candidato possibile. Quello che in questo momento posso dire è che sono al servizio del partito e non intendo rompere l’unità della sezione.
Mentre Togni ha diffuso un comunicato attraverso il suo profilo Facebook:

A luglio ho dato disponibilità al direttivo di sezione per la mia candidatura alla carica di sindaco. L’ho data non prima di aver attentamente valutato l’attuale situazione amministrativa in cui versa oggi la nostra città bisognosa di un profondo cambiamento e di discontinuità dal passato.

La spinta maggiore che mi ha convito a mettermi in gioco l’ho ricevuta dai tanti cittadini conosciuti negli ultimi anni, e non solo dagli amici di sempre, che mi hanno manifestato la loro stima per le battaglie portate avanti e le loro aspettative future.
Questo è stato un grande incoraggiamento per prendere questa decisione che comporta una grande responsabilità.

Vent’anni nel ruolo di consigliere comunale mi hanno dato una profonda conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue problematiche. Quindici anni passati in maggioranza ma in particolar modo gli ultimi cinque come capogruppo in opposizione, dove il lavoro è molto più impegnativo, mi hanno permesso di vedere le cose da più punti di vista e sono serviti per maturare. Ora sento di essere pronto ad esprimere il mio progetto di una Montichiari che vuole abbracciare il futuro e che non vuole essere ancorata perennemente al passato.

Da tempo con altre forze politiche, nazionali e locali, abbiamo intrapreso un comune cammino di collaborazione e di avvicinamento alle prossime amministrative del 2019. Insieme abbiamo tracciando i contorni del progetto che si vuole presentare, fatto di idee nuove, di innovazione, di maggior vicinanza alle necessità e alle richieste dei cittadini che prima di tutto vogliono concretezza e sono stufi delle sole parole.

La prossima vorrei fosse un’amministrazione profondamente diversa, da quelle che fino ad oggi si sono succedute, in primis nel modo di amministrare e per far questo serviranno molte energie e tantissima costanza per rivedere tutto il sistema ormai non più al passo dei tempi. L’opportunità di concretizzare questo progetto, passa sia dalla necessità di proporre nuove personalità sia di saper valorizzare le esperienze e le competenze passate con il loro prezioso contributo.

Il progetto che propongo infatti, non vuole essere funzionale agli equilibri interni dei partiti ma rivolto ai cittadini che sono il vero motore della comunità e vanno messi per primi rispecchiando in questo modo il nuovo corso che la Lega ha intrapreso a livello nazionale.

Fonte: Facebook

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