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Ecco il Comunicato Stampa integrale.

L’ex Assessore al Bilancio Massimo Gelmini, già animatore della Lista Montichiari Prima di Tutto, ora impegnato a costruire un rassemblement a sostegno della Lega con una coalizione civica per le amministrative del prossimo anno, interviene sulla situazione politica locale. “Le elezioni amministrative sono ancora distanti, la maggioranza consiliare che sostiene il Sindaco Fraccaro ha già iniziato la campagna elettorale e sembra certa la ricandidatura del sindaco uscente. Ma due elementi potrebbero rinvigorire la competizione elettorale, dopo l’illusoria archiviazione a seguito dello sconvolgimento del panorama politico dopo il voto del 4 marzo. Infatti, come a Brescia, la Montichiari politica vede un Movimento 5 Stelle, notoriamente, poco strutturato sul territorio e che risulta prevedibilmente in difficoltà nel replicare il proprio consenso politico anche in sede amministrativa, ma anche un centro destra che non ha ancora iniziato la volata, ancora alle prese con il dilemma di un revival ‘vintage’ con un candidato Sindaco della società civile. Una ipotesi sperimentata a Brescia che non può che portare a sicura sconfitta. “Se questo è il Governo che qualcuno del centrodestra ha in mente – chiosa Gelmini – i voti politici, che sulla carta consentirebbero un Governo della città alternativo a quello guidato da Fraccaro, non si tradurranno automaticamente in voti amministrativi.”

File 24-03-17, 09 51 14.pngMontichiari – prosegue l’ex Assessore monteclarense e già Vice Presidente della Provincia di Brescia – ha bisogno di una amministrazione riformista, determinata, competente, umile, dove il miglioramento continuo di ogni aspetto della gestione della cosa pubblica per il bene pubblico è il modello di riferimento, in grado di superare le solite clientele, la partitocrazia, gli amici degli amici. Ma per far ciò è necessario un candidato Sindaco proiettato in una proposta politica dei prossimi dieci anni“.

Insomma quello che Gelmini auspica è l’apertura di un laboratorio politico che consenta di definire una proposta politico-amministrativa innovativa e coraggiosa che sappia parlare ai monteclarensi anteponendo il bene comune agli interessi personali o alle vecchie logiche partitiche.

Un Governo della città guidato da una figura politicamente chiara – ci tiene a precisare Gelmini – e non dal classico neutro proveniente dalla società civile, i cui assessori dovranno essere scelti con l’esclusivo criterio della competenza e non con il consolidato metodo “Cencelli” della vecchia politica, dove la meritocrazia è solo un ostacolo all’assegnazione di posti di potere”.

 

Una proposta politica – suggerisce Gelmini – che sappia aprirsi alla partecipazione attiva dei cittadini in modo serio e non formale dove le nuove tecnologie consentiranno di attuare la democrazia diretta nel contesto locale. Ma per poter concretizzare un vero Governo locale del Cambiamento, Montichiari dovrà avere un Sindaco forte e politico, oltre ad una maggioranza stabile e non rattoppata, in cui i giovani siano protagonisti, con una base solida per porre le basi su programma decennale di cambiamento e non sull’organigramma della lottizzazione di ogni posizione di governo e sottogoverno”.

Prendere atto – continua Gelmini – che, anche a Montichiari, un Governo del Cambiamento, non può poggiarsi sulla vecchia formula del classico centrodestra, tenuto conto che la vecchia dualità destra/sinistra ha esaurito la sua funzione, sostituita da un’altra dualità quella tra popolo/elites. Proprio per questo è necessario, anche a Montichiari, una nuova stagione in cui i cittadini siano coinvolti seriamente nei processi decisionali a partire dal programma di governo”.

Una svolta è possibile, se la Lega, quale forza prevalente, saprà maturare la consapevolezza e la responsabilità di dare a Montichairi, attraverso un percorso condiviso con tutte le forze che vogliono innovazione, cambiamento, competenza, e bene comune, individuare il candidato Sindaco idoneo, anche attraverso il coinvolgimento di simpatizzanti e cittadini elettori. Basta con le riunioni in stanze chiuse, con programma elettorali senza il coinvolgimento dei cittadini utile solo a garantire una dirigenza autoreferenziale. La strada maestra è quella di stare dalla parte delle comunità e non contro di esse. Solo in questo modo Montichiari potrà tornare ad essere protagonista rimettendo i monteclaresi prima di tutto nella futura agenda amministrativa di lavoro.

 

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