Il reddito di cittadinanza “nessuno lo ha spiegato bene, neanche i nostri. È una barzelletta, una bufala, è una presa in giro per gli italiani”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento alla convention di Forza Italia a Milano, parlando di “cifre che non tornano”.

“I miliardi di sforamento sono 9, attribuiti al reddito di cittadinanza” continua il leader FI dicendo che ciò significa che un reddito di 780 euro al mese potrà andare “al massimo a un milione di persone”. Eppure “l’hanno venduta come la fine della povertà”.

Sembra un’altro Berlusconi quello che si scaglia contro il Governo giallo-verde. Circa un anno fa, a dicembre 2017, l’altro Berlusconi si doleva della situazione di crisi e di difficoltà i tanti italiani nella soglia di povertà.

Una condizione «inaccettabile» anche perché, sottolinea, «nessuno può vivere bene, anche chi è agiato, sapendo che intorno a noi ci sono milioni di italiani che devono dipendere dalla assistenza pubblica o dalla carità privata e non hanno accesso alle cure mediche».

Berlusconi desidera che chi è sotto una certa soglia non solo non dovrà pagare le tasse ma «lo Stato dovrà versargli la somma necessaria per arrivare ai livelli di dignità garantita da Istat». Berlusconi individua la «soglia di dignità» in 1.000 euro mensili, una soglia che varierà a seconda della zona del Paese in cui il cittadino vive e in base al numero di figli a carico.

Fonte: agi.it (qui) e corriere.it (qui).

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