“Ecco il piano lombardo per l’autonomia. Roma faccia in fretta”. Lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera in edicola oggi, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Siamo alla conclusione – spiega -. Oggi Stefano Bruno Galli, che tanto si e’ prodigato per questo documento, consegnera’ al ministro delle Autonomie, Erika Stefani, il testo di quello che potrebbe essere l’accordo. E’ il risultato dei tavoli di confronto di questa estate. Adesso puo’ essere portato in Consiglio dei ministri, sottoscritto dalle parti e consegnato al Parlamento per la trasformazione in legge”.

“Di solito e’ Zaia a dire che e’ il piu’ ottimista di tutti – sottolinea -. In questo caso lo dico io. Lo sono perche’ tutti i partiti in Consiglio regionale si sono detti favorevoli all’autonomia, lo stesso i governatori. I Cinque Stelle hanno approvato i documenti passati in Regione. Se ci fossero delle sorprese sarebbero inspiegabili, ingiustificabili e inaccettabili. Vorrebbe dire aver preso in giro la gente. Credo che nessuno fara’ un passo indietro”.

“Se vogliamo rispettare la Costituzione – aggiunge Fontana – il discorso e’ chiaro. Il bello di questa parte della nostra Carta e’ che, nell’ambito di un ‘recinto’, ciascuna regione puo’ chiedere la quantita’ e la qualita’ di autonomia che ritiene”.

“Parlare di scelte comuni – prosegue Fontana – vuol dire tradire la Costituzione. Noi abbiamo chiesto autonomia su 15 materie, il Veneto su 23, l’Emilia Romagna su 15. Altrimenti sarebbe il solito discorso al ribasso che non ci possiamo piu’ permettere. Bisogna avere il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo”.

“Il documento puo’ essere portato in Consiglio dei ministri gia’ questa settimana e subito dopo sottoscrivere l’accordo – dichiara il Governatore -. A quel punto la palla passa al Parlamento. Puo’ essere messo all’ordine del giorno dopo la legge di Stabilita’ ed essere votato nelle prime sedute del 2019”.

“Una volta a regime le competenze – aggiunge -, il risparmio che riusciremo a realizzare, migliorando l’efficienza dei servizi, si aggira tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Ma al di la’ del risultato economico e’ fondamentale la possibilita’ di impostare autonomamente le scelte. Prenda il caso della sanita’, una nostra eccellenza, con sempre maggior richiesta di servizi soprattutto da chi viene fuori dalla Lombardia. In base a una vecchia finanziaria non possiamo assumere medici e infermieri di cui abbiamo grande bisogno. Anzi, dobbiamo tornare al numero di lavoratori del 2004 decurtati dell’1,4%. Vi sembra normale?”.

“All’assemblea di Assolombarda l’unica nota comune, dal presidente Boccia a me, e’ stata quella di chiedere maggiore autonomia. Il mondo economico sa che se non efficientiamo la regione rischiamo di rimanere indietro. Stesso discorso per le infrastrutture. L’autonomia e’ nell’interesse di tutto il Paese”, conclude il Governatore Fontana.

Fonte: ilnazionalista.it (qui)

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