Legge di Bilancio, Politica

Flat tax, Borghi a SkyTG24: serve tempo, più facile partire da imprese

Il deputato leghista ha ammesso che estendere alle famiglie l’aliquota fissa “è una questione piuttosto complicata”. Si è poi concentrato sui vantaggi: “Necessaria a semplificare di molto il sistema fiscale”

“Io spero e farò di tutto perché tutto il pacchetto della flat tax venga fatto quest’anno”. Lo ha detto a SKY TG24 Economia il deputato della Lega Claudio Borghi in merito ai tempi di applicazione dell’aliquota fissa (COS’È LA FLAT TAX). “La parte più facile di gestione della flat tax è quella di riduzione delle aliquote per le imprese, e in parte di estensione alle partite iva che non beneficiano dell’Ires. Dall’altra parte, per estenderla alle famiglie c’è una questione piuttosto complicata. Nel caso non si riuscisse a fere tutto, si farà quello che si può fare”, ha aggiunto. Proprio i tempi per l’introduzione del nuovo sistema fiscale hanno diviso il Carroccio, non trovando d’accordo i due senatori Alberto Bagnai e Armando Siri. Il primo ha detto che si partirà nel 2019 per le imprese e nel 2020 per le famiglie. Il secondo ha precisato che per le imprese esiste già e che dal 2019 si comincerà a estenderla.

“Flat tax, vantaggi maggiori per la classe media”

Daremo priorità alle imprese “perché è più facile. Cambiare totalmente il sistema fiscale – ha spiegato Borghi – non è una passeggiata. E per motivi che non erano dipendenti dalla nostra volontà, rispetto alla data delle elezioni, siamo andati un po’ avanti. Ci vogliono dei tempi per partire. E non siamo ancora partiti perché non c’è ancora la fiducia al governo”. Borghi si è poi concentrato sui vantaggi della “tassa piatta”, “necessaria a semplificare di molto il sistema fiscale”. “Ma soprattutto succede che, se facciamo la proporzione tra numero di persone e sgravio, la maggior pare del ritorno è sui lavoratori dipendenti. Il lavoratore dipendente di classe media, il funzionario, il quadro, saranno quelli che avranno il maggior beneficio. La grande maggioranza di quelli che avranno uno sgravio sono quelli della famosa classe media che stava sparendo”, ha continuato l’esponente leghista.

“L’aumento dell’Iva deve essere congelato”

“È evidente che nel contratto di governo c’è scritto chiaramente che l’aumento dell’Iva deve essere congelato”. Borghi ha così smentito qualsiasi ipotesi di alzare l’imposta sul valore aggiunto per finanziare altre misure fiscali, come la flat tax. Un’ipotesi sostenuta prima della formazione del governo dal neo ministro dell’Economia Giovanni Tria, che si era dichiarato favorevole a far scattare le clausole di salvaguardia per garantire l’entrata in vigore dell’aliquota fissa. Il deputato milanese si è poi scagliato contro la narrazione che ruota intorno alle misure economiche che il nuovo governo vuole intraprendere. “Se continuiamo a dire che una cosa ci costa, suona male”, mentre “quello che costa dal punto di vista del bilancio, è un guadagno dal punto di vista del cittadino”. “Abbiamo la necessità di mettere in circolo denaro”, ha concluso.

Fonte: skytg24 (qui)

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