Cherif C., 29 anni e un passaporto francese: questo l’identikit del presunto attentatore di Strasburgo, già stato in carcere per reati comuni e successivamente segnalato dalle autorità francesi come elemento ‘radicalizzato’ islamico a rischio attentati.

Stando a Le Parisien, l’autore della sparatoria che ha seminato il terrore nella zona del mercatino di Natale più antico e popolare di Francia, causando almeno 4 morti e 11 feriti, sarebbe nato nel capoluogo alsaziano il 4 febbraio 1989.

Giunto a Strasburgo da Parigi, il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha confermato che era schedato con la lettera ‘S’ dei fondamentalisti tenuti sotto controllo dagli 007 transalpini.

Secondo quanto riferisce Bfm-Tv, era sfuggito all’arresto stamane durante una perquisizione nella sua abitazione nel quartiere di Neudorf, presidiato questa notte dalle teste di cuoio. L’operazione era stata organizzata nell’ambito di un’inchiesta per omicidio. Cherif C. era noto agli agenti anche per vicende legate a furti, violenze e traffico di droga. Nella sua abitazione, gli inquirenti hanno rinvenuto delle granate ma al momento del blitz, questa mattina, lui non c’era già più. E in molti Oltralpe sono concordi nel dire che quel mancato arresto di questa mattina lo abbia indotto a passare all’attacco, questa sera, nella strage prenatalizia che sconvolge la Francia e l’Europa.

Chi lo ha visto durante la sua folle spedizione di morte per le strade del centro, descrive un fisico prestante, circa 1 metro e 80 di altezza, con i capelli neri. Cherif C. era coperto da un mantello scuro. Pare che stasera abbia anche aperto il fuoco contro dei militari di Sentinelle, rimanendo ferito nello scontro a fuoco. Colpito a sua volta, secondo l’Obs, anche un militare coinvolto nella sparatoria.

Secondo informazioni raccolte da Bfm-Tv, frequentava gli ambienti radicali di Strasburgo. Nouvelles d’Alsace precisa che nel 2011 venne condannato a due anni di carcere, di cui sei mesi senza condizionale, per aggressione armata. L’inchiesta si baserà anche sulle tante immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza durante il massacro. 

Secondo Le Figaro il terrorista ha già subito 20 condanne. Proprio in galera nel 2016 era stato segnalato dall’antiterrorismo francese e indicato come ‘fiche’ S’ per violenze e proselitismo religioso.

Fonte: huffingtonpost.it (qui)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.