Questo è l’esempio dell’intolleranza che abbiamo ospitato. E non è un caso isolato quanto accaduto a Maclodio ieri. Tanti sono i segnali di un insofferenza che cova nel sottobosco, questo è uno degli effetti secondari del businnes dell’accoglienza ad ogni costo per il solo obiettivo di guadagni facili. Dall’eclatante interruzione della funzione cristiana per eccellenza, la messa della notte di Natale, alle litanie mussulmane ad alto volume nelle case o nelle autovetture di questi “ospitati” nostro malgrado. Ecco dove ha fallito l’accoglienza, quella forzata, quelle del senza se e senza ma. Oggi dobbiamo pensare alla vera accoglienza quella spontanea, quella autentica, quella disinteressata che non può prescindere da regole chiare per tutti a partire dalle leggi fondamentali a cui noi cristiani siamo tenuti ad osservare. I comandamenti.

Paura durante la Messa di Natale di mezzanotte a Maclodio, paese di 1500 persone nel Bresciano. Durante la lettura del Vangelo un uomo di origini marocchine visibilmente alterato è entrato in chiesa gridando il nome di Allah e pronunciando frasi in arabo. Il timore è che fosse armato perché teneva una mano nascosta dietro la schiena, ma non lo era.

Alcuni ragazzi lo hanno spinto fuori anche con l’aiuto del sindaco che ha chiamato i carabinieri. Il tutto in un clima di paura. L’uomo, un 35enne già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato portato in caserma dai militari. Da sei mesi aveva lasciato Maclodio per andare a vivere a Travagliato da dove ieri sera si è mosso in bicicletta per raggiungere la chiesa del paese dove era in corso la Messa di Natale.

Fonte: lastampa.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.