Il Comune di Montichiari rilancia sul Centro Fiera e nell’ultima seduta del consiglio comunale approva un aumento di capitale da 5 milioni di euro. È il secondo passaggio fondamentale che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Fraccaro realizza in meno di un anno nei confronti del polo fieristico.

Passaggio fondamentale che è stato possibile solo perchè l’ex Amministrazione Rosa aveva accantonato tra il 2005 e il 2006 i 3,8 milioni di euro che oggi permette al Comune di autorizzare l’aumento di capitale del Centro Fiera S.p.A. senza esborso, oggi, di un euro, ma che invece solo Provincia di Brescia e forse BCC del Garda dovranno in realtà dovranno versare. Un tesoretto che contraddice le accuse di buchi e mala gestione del Centro Fiera frutto della patologica predisposizione dell’attuale amministrazione a mentire in modo seriale.

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IN SEGUITO alla fusione tra Immobiliare Fiera e Centro Fiera, adesso la maggioranza consiliare ha dato il via libera ad un incremento che permette di far lievitare il capitale sociale fino alla cifra di 10 milioni di euro. Come messo in evidenza dall’assessore al Bilancio Renato Baratti, nel momento in cui tutti i soci del Centro Fiera dovessero aderire all’aumento di capitale «le azioni saranno possedute per il 76% dal Comune, per il 20% dalla Provincia di Brescia e per il 4% dalla Bcc del Garda». Nella quota da 5 milioni di euro per realizzare l’aumento di capitale, è il Comune di Montichiari ad effettuare il maggiore investimento. «Il Comune, in qualità di socio con il 76% delle azioni ha già versato negli anni precedenti importi in conto futuro superiori alla richiesta e quindi è in grado di sottoscrivere la quota di 3 milioni 800 mila euro senza versamenti liquidi». Invece nuova liquidità arriverà direttamente dal Broletto. La Provincia di Brescia (socia con il 20% delle azioni) «ha deciso di sottoscrivere la propria quota pari a 1 milione di euro». «Questo sforzo finanziario – ha sottolineato Baratti – certifica l’interesse e la fiducia riposti dal Broletto verso la nostra struttura». Mentre il socio Bcc del Garda che con il 4% di azioni non ha ancora espresso la sua volontà di aderire alla sottoscrizione, in caso di risposta positiva dovrebbe versare 200 mila euro. Per quanto concerne la nuova liquidità da sborsare in vista dell’aumento di capitale, ci saranno delle tempistiche ben precise. «Il 25% dell’importo sottoscritto dovrà essere pagato entro 15 giorni dalla data di sottoscrizione ed il restante 75% entro il 31 dicembre 2020», ha specificato l’assessore Baratti.

Baratti da “bravo, competente e trasparente” amministratore, e soprattutto “onesto intellettuamente”, omette di osservare che i versamenti sono stati effettuati nel 2005 e nel 2006. Un tesoretto ereditato da chi giorno si e pure l’altro, avversari politici ed ex amministratori, con racconti totalemete privi di fondamento, ma infarciti di propaganda, oggi in silenzio, sfruttano e approfittano di quanto fatto nel passato, senza il minimo riconoscimento. Ma gli importi sono stati obbligatoriamente citati nella delibera che il Consiglio comunale ha approvato (la n. 70 del 20/12/2018):

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Ma come è possibile che “gli incapaci del passato”, dediti a fare buchi di bilancio, siano stati così lungimiranti da accantonare tali risorse nelle pieghe del bilancio del centro fiera? Ma a questo quesito lasciamo giudicare i cittadini e gli atti che non si cancellano.

«L’intervento fa parte di una lunga serie di altri passi già effettuati dalla nostra amministrazione – ha aggiunto Baratti – e si inserisce sulla strada del riequilibrio finanziario. Con il nuovo innesto di liquidità procederemo ad importanti investimenti quali l’attivazione di una nuova fornitura di gas metano, la manutenzione della copertura di alcuni padiglioni e, per altri, si provvederà all’adeguamento antisismico. Invece in materia di sicurezza è prevista la sistemazione della viabilità interna ed esterna con segnaletica orizzontale e verticale e il rifacimento dei piazzali interni ed esterni». Il tutto è finalizzato a dare maggiore slancio ad uno dei principali poli fieristici della Lombardia.

E per terminare, l’assessore Baratti si lascia andare alla chiosa più ipocrita e falsa di questa amministrazione delirante, il fatto di intestarsi il merito dell’aumento di capitale, possibile solo perchè chi scrive ha voluto accantonare 3,8 milioni di euro nel bilancio dell’ex Immobiliare Fiera Montichiari S.p.A. tenuto conto che altrimenti questa operazione non sarebbe stata possibile.

Fonte: BresciaOggi.it (qui) Articolo di V. Morabito.

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