Economia, Investimenti, Montichiari, Territorio bresciano

D’Annunzio Aeroporto fantasma, Balotta (Onlit) “La strada maestra è quella di una gara pubblica”.

Onlit contro l’operazione della società che controlla lo scalo di Venezia, e che presto potrebbe controllare in toto anche Verona e Brescia.

“Tante promesse di investimenti per il Catullo rimaste al palo, con lo scalo di Brescia sempre più fantasma e i voli che si concentrano nell’ipercongestionato scalo di Bergamo e in quello di Venezia lasciando sempre più sguarnito il territorio del Garda”. Critiche pesante al sistema aeroportuale del Nord Italia da parte di Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale Liberalizzazione Infrastrutture e Trasporti.

“Save è ora costretta a pagare i 22 milioni di euro per servizi ENAV su Montichiari, e decide così di prendersi tutto con un aumento di capitale surrettizio, legato ad un investimento di soli 60 milioni per un intervento di maquillage e non strutturale, privo di una strategia di sviluppo per Verona.  L’investimento è minimale spalmato in 4 anni, lunghi se paragonato ai 435 milioni per investimenti stanziati dalla SACBO di Bergamo che delocalizzando l’area cargo a nord della pista fa capire che non trasferirà in futuro un solo kg di merce a Montichiari”.

Secondo Balotta, “con il mini-investimento sul Catullo, SAVE vuole controllare e neutralizzare il concorrente più pericoloso per continuare indisturbato lo sviluppo dello scalo di Venezia, con un piano investimenti considerevoli con più di 575 milioni entro il 2021. Numeri ben diversi da quelli previsti su Verona. Questo dimostra come non essere andati in gara per la scelta del partner industriale con sottoscrizione di un piano investimenti, stia costando caro ai soci Veronesi della Catullo SpA”.

Il Ministro dei Trasporti normalizzi questa situazione. “L’ipotesi di fare un aumento di capitale con la sola SAVE a farlo ed i soci pubblici a diluire la propria partecipazione, lasciandola in maggioranza solleva pesanti perplessità. La strada maestra per uscitre dal “cul de sac” dove sono il Catullo e Montichiari è quella di una gara pubblica l’aumento di capitale e  per l’affidamento della connessione, sia ANAC che Antitrust si sono chiaramente espressi, cogliendo l’esposto presentato da ONLIT”.

Fonte: quibrescia.it (qui)

Economia, Europa, Investimenti

Ponte Morandi, Moscovici: “Ue a fianco dell’Italia, ma niente deroghe alle regole”. E smentisce The Independet che bollò come una “sciocchezza” l’attribuzione di responsabilità all’Ue.

«Valuteremo la legge di bilancio – commenta il commissario per gli Affari economici-, non si possono aumentare deficit e debito pubblico» ha aggiunto Moscovici.

Come non ricordare il lungo editoriale in cui il quotidiano l’Independent ha attaccato il Governo Conte in merito alle responsabilità attribuite anche all’Unione Europea per i vincoli di bilancio imposti all’Italia anche nella spesa per gli investimenti destinati alle infrastrutture.

Inizia così l’editoriale del giornale del Regno Unito.

“Matteo Salvini, vice primo ministro, ministro dell’Interno e leader del partito della Lega Nord, non ha perso tempo a incolpare la detestata Unione europea per le morti (di Genova, ndr)”. L’editoriale poi oltre a riprendere impropriamente anche il tema dell’immigrazione e le solite accuse di xenofobia e razzismo insiste nella difesa dell’Unione europea definendo gli esponenti del Governo giallo verde una “…  gang di populisti che attualmente sta cercando di governare l’Italia ha tentato di sfruttare il tragico crollo del ponte di Genova per fini politici”.

Ma proprio per voce del Commissario Moscovici arriva la conferma che l’Italia è limitata nelle politiche di bilancio alle regole comunitarie ed ogni politica è si possibile, ma nei limiti finanziari consentiti. Continuerà a farlo anche stavolta, anche dopo la tragedia di Genova, ma senza deroghe né eccezioni. Vuol dire che il grande piano infrastrutturale annunciato dalle fila del governo dopo il crollo del ponte Morandi, potrà essere bocciato da Bruxelles se aumenterà ulteriormente deficit e debito pubblico. «Valuteremo la legge di bilancio», commenta il commissario per gli Affari economici, Pierre Moscovici, il quale ricorda che «ci sono regole che devono essere rispettate da tutti». Si tratta dei vincoli di bilancio e di spesa, che si chiede di non sforare, e su cui Bruxelles in questi anni ha concesso già tanto, in termini di flessibilità.

Tra crisi migratoria ed emergenza terremoti l’Europa non ha preso in considerazione spese compiute dalle autorità locali e nazionali ai fini del computo di deficit e debito. Per il momento Moscovici non apre a nuovi margini di manovra. Offre però a nome dell’esecutivo comunitario la disponibilità a ridiscutere l’utilizzo dei fondi comunitari destinati all’Italia. «La Commissione è sempre stata al fianco dell’Italia in materie di infrastrutture» e qui, ribadisce, per la messa in sicurezza delle infrastrutture i fondi già stanziati sono «considerevoli». Perciò in questo momento per l’Italia «la questione è definire le priorità di utilizzo delle risorse che sono lì», a disposizione del governo nazionale e degli enti locali.

Fonti: “Il quotidiano The Independent condanna ‘la sciocca reazione del governo populista’ al crollo del ponte di Genova” – tpi.it (qui) e “Ponte Morandi Moscovici; ‘Ue a fianco dell’Italia, ma niente deroghe alle regole” – lastampa.it (qui)